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Biennale Arte 2026 a Venezia: In Minor Keys

Biennale Arte 2026 a Venezia: In Minor Keys

Maggio 2026

Dal 9 maggio al 22 novembre 2026, Venezia si trasforma ancora una volta nella capitale mondiale dell’arte contemporanea. La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, accoglie visitatori e visitatrici da tutto il mondo nei suggestivi spazi dei Giardini, dell’Arsenale e in numerose sedi diffuse nel centro storico lagunare.

Suggeriamo ai nostri futuri ospiti di considerare anche lo speciale Pacchetto Biennale Arte 2026.

Un titolo, una storia

Il progetto curatoriale porta la firma di Koyo Kouoh, critica e curatrice camerunense, già direttrice dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa di Città del Capo, e prima curatrice africana nella storia della Biennale Arte. Kouoh è scomparsa prematuramente nel maggio 2025, prima di vedere realizzata la sua visione. Il suo progetto, sviluppato integralmente prima della sua scomparsa, è stato portato avanti in suo onore.

In Minor Keys invita a ri-sintonizzarsi sui “toni minori” della contemporaneità: ascolto, fragilità, memoria e pratiche collettive. Un manifesto poetico contro la retorica del grande gesto, con 111 personalità artistiche internazionali coinvolte tra installazioni, video, performance e opere site-specific.

L’edizione di quest’anno si fonda su una profonda fiducia nella comunità artistica in quanto interprete essenziale della condizione sociale e psichica del nostro tempo, e catalizzatrice di nuove relazioni e possibilità. La mostra è composta da ricerche artistiche che aprono portali, rinnovano e nutrono, stimolano il rapporto e la relazione, e promuovono l’avanzamento del concetto e della forma attraverso reti e comunità intese in modo libero e informale.

L’effetto voluto mescola coesione e dissonanza alla maniera di un ensemble di free jazz: una poetica che, come il jazz, attraversa metodi, scale, sensi e forme, offrendo un’esperienza più sensoriale che didattica.

Il Padiglione Italia

Tra i 100 padiglioni nazionali presenti spicca il Padiglione Italia, allestito alle Tese delle Vergini in Arsenale. Il progetto Con te con tutto, curato da Cecilia Canziani e realizzato dall’artista Chiara Camoni, è un omaggio alla dimensione corale del fare artistico.

Ventiquattro sculture in scala umana, che incorporano elementi vegetali e artificiali, accolgono il pubblico nella penombra. Figure arcaiche e solenni, come protettrici di un mondo in cui ogni materia può prosperare.

Gli eventi collaterali da non perdere

Accanto alla mostra principale, 31 eventi collaterali approvati dalla curatrice animano palazzi storici, fondazioni e chiese di tutta Venezia. Tra i più attesi: la prima mostra personale di Marina Abramović alle Gallerie dell’Accademia. Si tratta di un evento storico, poiché Abramović è la prima artista vivente a ricevere l’onore di esporre le proprie opere in questa sede.

A Punta della Dogana, la Pinault Collection in partnership con il Metropolitan Museum of Art di New York presenta una grande retrospettiva di Lorna Simpson, pioniera della fotografia concettuale, con dipinti, collage, sculture e film.

Da seguire anche il Padiglione britannico, dove Lubaina Himid esplora il tema dell’appartenenza e dell’identità in movimento.

Informazioni pratiche per la visita

La mostra è aperta tutti i giorni tranne il lunedì (salvo alcune eccezioni: 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre e 16 novembre).

Gli orari variano per stagione:

  • Orario estivo (9 maggio – 27 settembre): 11:00–19:00; il venerdì e sabato l’Arsenale resta aperto fino alle 20:00.
  • Orario autunnale (29 settembre – 22 novembre): 10:00–18:00.

I biglietti si acquistano online su labiennale.org (con €0,50 di prevendita) oppure agli Infopoint in loco.

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